Le regole della colorimetria per il trucco

I professionisti del trucco semipermanente sono ben consci degli effetti del colore sulle diverse parti del corpo e sui differenti tipi di viso: dopo un’attenta valutazione del cliente, possono proporre la soluzione di PMU più adatta per valorizzare la sua bellezza naturale.

Se per lo specialista del make-up questa competenza è frutto della sua formazione e della sua esperienza, è bene sapere i principi che orientano la sua attività: la colorimetria.

Chi ha reminiscenze delle lezioni di arte a scuola, i colori primari sono il giallo, il rosso e il blu; unendoli a due a due si ottengono colori secondari, l’arancione, il verde e il viola; per completare lo spettro cromatico si inseriscono colori terziari, che coprono le sfumature da giallo ad arancione, da arancione a rosso, da rosso a viola e così via, fino a formare un cerchio cromatico (il cerchio di Itten) in cui i colori diametralmente opposti sono in una relazione di complementarietà, come ad esempio verde e rosso.

Cosa c’entrano queste nozioni con il PMU?

La scelta del colore per eyeliner, occhi e labbra deve tener conto dei colori naturali del viso, come pelle, iride e capelli, per poter armonizzare l’aspetto naturale ed esaltarne i tratti di bellezza.

colore pmu

Per esempio, per l’eyeliner sarà molto importante il colore dell’iride, scegliendo se rafforzarlo con un colore dalla stessa parte della ruota cromatica oppure creare un affascinante effetto di contrasto ricorrendo al suo complementare.

Occhi azzurri saranno esaltati dai colori caldi, in particolare l’arancione, mentre verranno completati nella loro freddezza ricorrendo a grigio, blu o argento; occhi verdi beneficeranno di rosso o viola a seconda della loro sfumatura, mentre quelli marroni preferiranno colori decisi, sia che si decida di rafforzarli con altri colori caldi o terra, sia che si opti per il contrasto, con grigio, verde o blu.

Discorso simile va fatto anche per il PMU delle labbra, con gli occhi che influenzano in maniera consistente la scelta dei colori per tutto il viso; verranno comunque fatte ulteriori considerazioni sulla base del tipo di pelle e della forma delle labbra stesse.

Il microblading invece può essere influenzato dal colore dei capelli, come nel caso di quelli biondi.

La scelta del colore ha quindi un impatto molto rilevante sulla qualità del risultato finale: la colorimetria e la sua applicazione pratica sono aspetti fondamentali del percorso formativo nell’ambito del PMU, specie considerando il suo effetto di lunga durata.

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Padroneggiare l’uso del colore significa non solo realizzare un lavoro corretto e di qualità, ma anche espandere le potenzialità creative ed estetiche del make-up permanente.

Ci sono alcuni aspetti imprescindibili da comprendere e far propri: conoscere i pigmenti e capire come interagisce con i diversi tipi di pelle (fototipi), compreso il viraggio naturale nel corso del primo mese dall’applicazione; realizzare le miscele corrette; apprendere tecniche di neutralizzazione e di correzione cromatica.

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